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Baptism of Jesus Jacopino del Conte, (Florence, 1515 - Rome 1598), ca. 1540

  Oil on panel Provenance: San Benedetto del Tronto (AP) Costantini Brancadoro Collection The painting is an unpublished work by the Florentine painter Jacopino del Conte, a leading exponent of the second phase of Mannerism known as the "Grande Maniera." Jacopino trained in the workshop of Andrea del Sarto, alongside artists such as Francesco Salviati, with whom he shared a move to Rome and the fresco decoration of the Oratory of San Giovanni Decollato (ca. 1536-1541). This proves that the painting in question is unequivocally by Jacopino. In fact, the panel reproduces the central section of the fresco with the Baptism of Christ, dated 1541. The figure of Jesus is literally derived from the Roman fresco, as if the same material had been used. cartoon, only in reverse, and the pose of the Baptist is the same, simply reversed. Other similarities are found in the landscape setting and especially in the pose of one of the witnesses to the scene, with his gaze equally ...
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Leggere I Classici Oggi

  E' ormai un sentire condiviso che nella società odierna, per molti dei suoi aspetti regolata ormai dai “big data”, la vita si riveli a noi un’esperienza più angustamente vincolata che liberamente vissuta. Se ne avverte infatti con sempre maggiore smarrimento la natura oltremodo frenetica e assillante, se ne patisce il crescente efficientismo e la conseguente riduzione degli spazi da dedicare alla riflessione personale, alla ricerca di sé. Altra illustre vittima dell’oggi è la memoria, anch’essa sacrificata – a partire dall’istruzione scolastica – sull’altare delle soffocanti urgenze del presente, degli obiettivi produttivi da soddisfare, di un tempo sempre più compresso che trascina nel suo vortice l’intera nostra esistenza. Per resistere al malessere di siffatta modernità, al sacrificio del tempo e della memoria, all’alienante distrazione da noi stessi, sempre più incerti su chi siamo e chi vogliamo essere, i rimedi a disposizione appaiono in verità scarsi.  Tra i pochi aus...

Trinità e angeli con i simboli della passione XVI Secolo Pittore Fiammingo

 God the Father, at the center of the scene, wrapped in a large dark cloak, holds the lifeless body of Jesus in his arms, almost as if to display his Son's sacrifice for the salvation of mankind. Between the heads of the Eternal One and Jesus, the dove of the Holy Spirit completes the iconography of the Holy Trinity. Around, groups of angels hold the symbols of the Passion, offering them to the viewer's gaze, seeking their participation. This is a singular iconography of the Holy Trinity, after which the church, adjacent to the Poor Clare Monastery of Montalto, was dedicated. However, the painting, which was the altarpiece of the main altar, appears to be several years earlier, fitting perfectly into the figurative culture of the late 16th century, within the so-called "Sistine" style, which originated from the great Roman art movements of the time of Pope Sixtus V. The painting is of the highest quality, but cannot be attributed with certainty to one of t...

1946 – Dolore Intimo E Universale “Con il piede straniero sopra il cuore” – La civile di Salvatore Quasimodo

 E come potevamo noi cantare/ con il piede straniero sopra il cuore…”. Recita coì l’incipit della famosapoesia “Alle fronde dei salici” del grande poeta Salvatore Quasimodo. Ma è il secondo verso quelloche il Premio Nobel per la Letteratura nel 1959 sceglierà per dare il titolo ad una raccolta di versi uscitanel 1946, esattamente ottanta anni fa, e che l’anno successivo, accresciuta di due testi, assumerà il nome definitivo che tutti noi conosciamo ovvero “Giorno dopo giorno”. Una raccolta intrisa di dolore e forgiata con il dolore di una nazione ridotta in macerie, l’Italia, uscita sconfitta dal secondo conflitto mondiale, e che aveva conosciuto della guerra il volto più atroce e disumano soprattutto nel periodo della lotta di liberazione dal dominio nazifascista fra il 1943 e 1945 costellato di stragi, violenze, ma anche di limpidi atti di eroismo. Un dolore intimo e universale allo stesso tempo impresso in modo indelebile nei volti e nel cuore di chiera sopravvissuto e che, ad e...

Come Critica La Critica?

A luci spente, e possibilmente a cellulari spenti, in teatro si compie una magia. Sopra il palco succedono cose, attori entrano, parlano, recitano, ballano, cantano, le scene e i costumi cambiano, la storia si dipana. È la cosa più antica del mondo, nata quando l’uomo ha sentito la necessità di raccontare storie e trasmettere emozioni agli altri. Un attore, un pubblico. Dal cantastorie al teatro classico, dalla narrazione all’assenza di parole, dal teatro-danza al meta-teatro, il teatro funziona se ci sono attore e spettatore, anche solo uno per parte.  Lo spettatore di teatro non è mai passivo perché partecipa al fondamento arcaico del teatro vivendo di quel momento e di quell’empatia che si crea con colui che è in scena; l’attore vive della forza di quanto riesce a trasmettere al suo pubblico. In quel buio, quando la magia teatrale si sta compiendo lasciando la realtà al di fuori, si accende la luce di un’altra magia, quella di chi, il giorno dopo, porterà il teatro su un foglio ...

Non Restare Chiuso Qui Pensiero

 Ricollegandomi ad un brano del noto gruppo musicale “Pooh”, traccio una breve storia del pensiero, più propriamente della libertà di pensiero. Inizio dalla Grecia, dalla città di Atene, in cui si sviluppò la polis, basata sulla libertà di parola e l’uguaglianza di fronte alla legge. Fu il centro del pensiero filosofico. Con la sconfitta nella Guerra del Peloponneso contro Sparta (404 a.C.) Atene perse l’ egemonia ma mantenne il suo prestigio culturale, diventando influenzabile dalle potenze esterne fino alla conquista definitiva da parte di Roma (146 a.C.). Nella storia la figura più famosa nel pensiero filosofico ateniese fu Socrate, accusato per il pensiero sovversivo da lui promosso. E’considerato il primo e fondamentale martire del libero pensiero, avendo accettato la condanna a morte nel 399 a.C. piuttosto che rinunciare alla sua ricerca filosofica e alla verità. Socrate fu condannato a morte per mancanza di rispetto della moralità e per la corruzione dei giovani.  Duran...

Madonna With Child And Saints (Vincenzo Pagani)

Vincenzo Pagani, Italian Painter (1490 - 1568) Museo Sistino Di Montalto Marche Analysis of the Work The painting Madonna Enthroned between Saints Julian and Sebastian, created by Vincenzo Pagani around the mid-16th century, is one of the most significant treasures preserved at the Sixtus V Museum in Montalto delle Marche. The composition follows the classic Sacra Conversazione (Sacred Conversation) scheme. 1. The Madonna and Child At the center of the composition, the Virgin sits atop a high throne. While she gazes directly at the viewer, the Child Jesus—seated on her lap—addresses the faithful by blessing Saint Julian. Julian, the patron saint of Montalto delle Marche, is depicted as a knight presenting a staff with a red banner and a white cross. 2. Composition and Figures Saint Julian is positioned as an intermediary between the viewer and the divine, his body angled toward the throne. On the right stands Saint Sebastian, tied to a column and pierced by arrows. At the foot of the t...