(5) Giugni, O figlia, le man, piega i ginocchi,
bacia quel sasso e starami ad ascoltar:
qui sotto, chiusi in dolce sonno gli occhi,
dorme una sposa e non si può svegliar.
Mentr' ella dorme, una pietosa istoria,
mia pargoletta, ti racconterò;
e sì te la porrai nella memora
che poi ridir da te la sentirò.
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