Skip to main content

Posts

Showing posts with the label Luigi Mercantini

Celebrazioni Mercantiniane 2021 - 2022 Dante Nel Risorgimento. Mazzini, Mameli, Mercantini E Il Mito Dantesco

  Data: Sabato 15 Gennaio 2022 Ore: 17: 30 Luogo: Sala Consiliare Del Comune Di Ripatransone Relatore: Marco Grimaldi Prenotazione Obbligatoria: ripaeventi@gmail.com Mi chiamo Marco Grimaldi. Sono nato a Napoli (1979) e ho studiato all’Università Federico II. Ho un dottorato di ricerca in Filologia romanza (Università di Siena) e sono stato borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli. Ho lavorato a Montpellier (Université Paul-Valéry) e all’Università degli Studi di Trento. Dal 2014 insegno Filologia della letteratura italiana alla Sapienza, Università di Roma (Facoltà di Lettere e Filosofia). Ho ideato e co-dirigo il progetto L’Italia dei trovatori: repertorio informatizzato delle poesie trobadoriche relative alla storia d’Italia: http://www.idt.unina.it. Dall’inizio del 2021 tengo una rubrica sul magazine Lingua italiana di Treccani.it. Si chiama Dodici parole. Un anno con Dante. Mi occupo soprattutto di letteratura italiana e occitana del Medioevo.  Font...

Celebrazioni Mercantiniane 2021 - 2022 Colto E Popolare Luigi Mercantini "Spigolatore Di Parole" Relatore Massimo Arcangeli

  Data. Sabato 18 Dicembre 2021 Luogo: Sala Consiliare c/o Comune Di Ripatransone Ore: 17:30 Ingresso Gratuito Con Green Pass Chi è Massimo Arcangeli? È linguista, sociologo della comunicazione, critico letterario, scrittore. Insegna Linguistica italiana e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Cagliari dove è stato, dal 2008 al 2010, preside della Facoltà di Lingue e Letteratura Straniere. Dal 2010 è docente di teoria e tecnica del linguaggio giornalistico presso l’università LUISS – Guido Carli e nello stesso anno è divenuto responsabile mondiale del progetto PLIDA della Società Dante Alighieri, incarico coperto sino al 2013.  Attualmente è direttore editoriale dell’area riviste della Dante. È anche Garante per l'italianistica presso l’'Università di Banska Bystrica (Repubblica Slovacca); dirige, per l'editore Zanichelli, l'Osservatorio della Lingua Italiana e collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Numerose le collaborazi...

Celebrazioni Mercantiniane 2021 - 2022 Luigi Mercantini: Patriota E Intellettuale Nel Cuore Del Risorgimento Italiano

Sabato 4 Dicembre 2021 Presso La Sala Consiliare Della Città Di Ripatransone Alle Ore: 17:30 Relatore: Prof. Marco Severini Biografia: Marco Severini ha iniziato a svolgere attività di ricerca storica all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, occupandosi di storia e storiografia politica dell'età risorgimentale e contemporanea. Attualmente lavora come professore aggregato. Nell'anno accademico 2001-02 e, continuativamente, dall'a.a. 2003-04 fino al corrente, ha insegnato presso l'Università di Macerata materie del settore contemporaneistico e, dal 2012, Storia dell'Italia contemporanea. Fonte: Università Degli Studi Di Macerata

Una Madre Romana (I Canti Di Luigi Mercantini)

  (5) Giugni, O figlia, le man, piega i ginocchi, bacia quel sasso e starami ad ascoltar: qui sotto, chiusi in dolce sonno gli occhi, dorme una sposa e non si può svegliar. Mentr' ella dorme, una pietosa istoria, mia pargoletta, ti racconterò; e sì te la porrai nella memora che poi ridir da te la sentirò.

Sipario del Teatro Luigi Mercantini, entrano nel vivo le attività di restauro a Ripatransone

Si è svolto venerdì 8 gennaio 2021 il sopralluogo di avvio lavori di restauro del Sipario Storico del Teatro Mercantini. L’incontro è avvenuto alla presenza del management di Cantina dei Colli Ripani, sponsor unico dell’intervento di restauro, rappresentata dal Presidente Giovanni Traini e dal Direttore Creativo Andrea Castelletti, del Consigliere Comunale Stefano Fraticelli, delegato a Turismo e Comunicazione, dell’Operatrice Museale Dott.ssa Ilene Acquaroli e del Responsabile del restauro, Dott. Giacomo Maranesi, coadiuvato dalle assistenti Giulia M. F. Leggieri e Paola Belletti. Fonte: Il Graffio Online

EDUCAZIONE LETTERARIA DELLA DONNA DISCORSO letto da LUIGI MERCANTINI Il 10 dicembre 1834 NEL COLLEGIO ITALIANO DELLE FANCIULLE IN GENOVA

Se io considero che, quasi appena venuto, debba presentarmi a voi, o gentili Signori, in quest’aula medesima dove da quattro anni voi siete usati di convenire per rallegrarvi e nelle belle prove che queste elette fanciulle han dato del loro amore agli studi, e ne’ premi che seguitarono alle loro dolci fatiche, e nelle sapienti parole onde il mio chiarissimo antecessore1 o altri egregi solevano accompagnarli; io vi confesso che mi sento sì grandemente onorato da dimenticare in quest’ ora di consolazione quasi tutti i dolori che si possano sostenere nel tempo della sventura. Gelosa, è vero, e difficile è l’impresa a cui io sono chiamato; ed è così santo l’ufficio di educare all’amor del Vero e del Bello queste vergini anime, che, ov’io guardassi solo alle forze mie, dovrei accusare me stesso di soverchia temerità per averlo accettato... .....

Corcira (Luigi Mercantini)

  (25) Oh dimmi, o caro sol, che tutto vedi, dimmi: quanto in Italia ora si piange?... Noi Raminghi, esultanti per queste amiche sedi, solo un pensier conforta; non si dirà più mai - l'Italia è morta! (Da I Canti p.118)

Elisa

  Ovvero Una Povera Giovane Bolognese Alle Offerte Per La Patria Nella Primavera Del 1848 (5) - O povera fanciulla, dimmi, perchè tu piangi perchè così tu cangi nel viso di color? - "Tutti là recan doni, io sola, poveretta! cosa non ho ch'io metta sull'ara dell'amor. (Tratto da "I Canti" pagina 120)

Luigi Mercantini,raccontato dal Professor Vittorio Sutto in dieci minuti

Canto Sesto

  Da I Canti Pagina 293 Oltre l'acque, oltre i gioghi onde ti cingi, mio bel paese, or di', qual gente alberga che te corsa non abbia? e da che tempo senza riposo mai torna e ritorna questa tresca di barbari! pur volta non è bastarda ancor la tua famiglia; ché mentre oltre ogni altra terra de le antiche sue stirpi si diserta e muta nome, sempre Italia tu sei! sempre il sorriso che dalle tue marine e da' tuoi clivi e dal tuo ciel ti piove, il volto abbella de le vaghe tue donne, e disfavilla da tele e marmi, e nel tuo melodioso risuona de le nostre arpe tintinno. (5-10)

Sopponito (Luigi Mercantini)

 Senza i color più gai/mal dipinge il pennel prati e colline:/e se la gioia che nel cor tu hai,/ o giovinetta lieta,/sentir potesse, quando i campi e il cielo/di qui guarda, il poeta,/solo allor farìa pago il dolce invito/cantando l'aure e i fior di Sapponito (5)

Mercantini, Luigi - La spigolatrice di Sapri

Testo seguito de breve commento della famosa poesia di Luigi Mercantini, autore dell'Ottocento italiano. Fonte: Skuola.Net

La spigolatrice di Sapri (L. Mercantini) - Ripatransone

La Spigolatrice di Sapri

Arnoldo Foà 1861 1961 Poesie Risorgimentali 02 Mercantini La spigola...

Al Sole (dominatore dell' anno 1850)

 AI sommo del suo grande arco di luce l'affaticato secolo già imprime La cinquantesim' orma; e a te, laminoso astro, che sublime lo signoreggi, sospirando egli alza gli scintillanti occhi, e stendendo il dito l' arduo cammin ti accenna onde è salito. Guardalo, o sol: di lagrime e di sangue a grado a grado orrendamente ei fuma, e più sale il sentier, più cresce il pianto e le strida e i lamenti delle misere genti! ^ Elle di gir si affannano, e la donna che a lor va innanzi, e Libertà si noma, caduta è in sui ginocchi al passo estremo del secolo che incede: una sanguigna Erinni incoronata l' adunca man le caccia entro la chioma e per lo cor la flede; ma la donna straziata, — son la figlia di Dio, grida, o malvagia, tu morrai, non io. — Deh! per quel primo amor che nel profondo dei ciel ti spinse, e — Splendi alP uom, ti disse, e a lui fa lieto di tua luce il mondo — al gran comandamento deh! obbedisci, o bel sol; splendi una volta sulle gioie ...

Glorie di Ripatransone (AP) - Luigi Mercantini, La spigolatrice di Sapri

ALLE TORTORI

O care tortorelle che passate, dove ne andate? — Andiam là dove sia più mite il cielo, dove freschi zampillino i ruscelli, e vaghi i fior si drizzin su lo stelo, e l'erbe molli e verdi gli arbuscelli: così fuggiamo il loco ove som nate per non viver languendo in povertate. — Ma così pellegrine come siete, voi non temete? — Siamo tutte innocenti e semplicette, né diam guasto alle terre a cui passiamo: troppo è crudel chi 'ncontra noi si mette: che d' un fil d' erba sol ci contentiamo. sol d' un fll d' erba, e poi levate a volo cantando ringraziam 1' ospite suolo, — Né duolvi di lasciar tante compagne preda alle ragne? — Ci dorrìa se si desse a lor la morte, ma perchè siamo amorosette e belle, non pensiam che sì dura sia lor sorte: vaghi fanciulli e tenere donzelle le bacian, le carezzan con amore, e le amiche le chiamano del core. — Voi pensate che rea non sia lor sorte, E pur son morte! — Questo non dir, che noi non ti ...

UNA MADRE ROMANA

ALLA SEPOLTURA  DI ACOLOMBA ANTONIETTI PORZIO Giugni, O figlia, le man, piega i ginocchi, bacia quel sasso e starami ad ascoltar: qui sotto, chiusi in dolce sonno gli occhi, dorme una sposa e non si può svegliar. Mentr' ella dorme, una pietosa istoria, mia pargoletta, ti racconterò; e sì te la porrai nella memora che poi ridir da te la sentirò. Era Colomba una cara donzella che ne' suoi più verd' anni intese amor: ognun diceva: È graziosa, è bella: ma le bellezze sue stavan nel cor. Il giovinetto che di lei si accese. non pose indugio e dir le volle il si: a chi potea più amar l' un l' altro attese, amor sorrise e il talamo gioì. Per tutta quanta Italia allor s' udia correre un grido ed era — Libertà! — Cantavan tutti:  - Andiamo in Lombardia: è un vile il giovin che a morir non va. — Luigi, che sentiva in mezzo al petto alteri sensi e generoso ardir, Bina chiamando con supremo affetto, l' accarezza e le svela il suo disir...

Canto Primo (35/55)

Pagina 239 Tratto da I Canti Di Luigi Mercantini Itala gioventù, che taciturna/fremi ed aspetti, ai mantovani spaldi/l'occhio solleva: su per l'aer muto/tre pali ergon la cima, e già duo salme/pendon gelide e immote. Al terzo legno/in lieti panni e profumata chioma,/come se a danza od a convito andasse,/fiero giovane incede; ei la tremante/scala più baldo e più superbo monta/di scettrato signor nel primo dìe/che si pompeggia in trono.Ecco:già il sommo/egli ne tiene,e,sin là dove aggiugne/fra la terra ed il ciel veduta umana,/l'acque,i campi le valli e le colline,/ch'ei non vedrà più mai,guarda e saluta/d'ineffabile addio./L'innsmmorata faccia gioiendo leva, e ad alte grida/chiama l'Italia sua....Conosci 'l suono/di questa voce, o gioventù? l'ardita/sembianza or tu affiguri? oh! da l' atroce/loco il guardo torciam! corriamo al sacro/terren ch'ei toccò prima, in riva al Mella,/a la città dei forti onde vendetta/il Tedesco non ebbe all...